Quercia e Salice - Intaglio Meana

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Quercia e Salice

Curiosità

Una quercia secolare se ne stava in cima alla collina,e dalla sua posizione dominava la valle sottostante. Si vantava della sua grandezza e potenza, quando soffiava il vento gonfiava le sue fronde quasi a sfidare le intemperie. In un angolo, quasi si vergognasse di esistere, dimorava un salice, nemmeno tanto grande, tutto piegato e storto. La quercia non aspettava altro per prenderlo in giro e denigrare questo suo aspetto.
Il salice ascoltava in silenzio e sfogava nel pianto tutta la sua amarezza, ma lo faceva con grande dignità e fierezza. Dopo molti giorni di pioggia, si alzò un forte vento con raffiche impetuose, la quercia, come era abituata a fare, gonfiò le proprie fronde ma, le radici piantate in un terreno zuppo d’acqua non riuscirono a trattenere la pianta e un’ennesima raffica di vento, scaraventò la grossa quercia in fondo al dirupo. Il salice piegato su se stesso, quasi a toccare il terreno, ondeggiava sotto le forti raffiche, sfruttando la sua flessibilità. Quando si accorse di  quello che era successo al suo compagno della collina, che era stato a volte molto duro con lui, si rattristò, gli scappò anche qualche lacrima per quell’albero arrogante ma pur sempre un amico.

LA QUERCIA (rovere) molto resistente, ha pori grandi con venature regolari e tonalità bionde è molto apprezzato per la costruzioni di mobili, si costruiscono botti e barili per l’invecchiamento del vino e dei liquori; molto rinomato è  il rovere di “Slavonia”. Esiste anche la quercia da sughero che è poco pregiata ma la cui corteccia molto spessa costituisce appunto il sughero, usato per: tappi, suole per scarpe, galleggianti, pannelli termici e isolanti.


IL SALICE  - Appartiene alla famiglie delle “salicaceae” come i pioppi. In Italia ne  esistono circa quaranta specie. Il salice cresce su qualsiasi terreno, dai ghiacciai alle paludi. Questa sua adattabilità  e lo sviluppo veloce della pianta vengono impiegato in molti modi: prosciugamento del terreno, protezione sponde dei laghi, opere trasversali di corsi d’acqua, consolidamento fossi, ecc…. . I salici arborei sono importanti per la produzione di legname da opera, tavoli da carpenteria, casse da imballaggio, compensati, truciolati, stuzzicadenti e fiammiferi.  In Olanda si usa per la realizzazione dei famosi zoccoli, in agricoltura i salici (vinchi) si prestano alla legature delle viti, mentre i vincastri sono utilizzati per realizzare cesti e stuoie.
La corteccia contiene tannini utili alla concia del pellame, come il famoso “cuoio di Russia” un cuoio raffinato, chiaro, soffice e dall’odore caratteristico.
La corteccia è uno dei più antichi rimedi farmaceutici naturali, gli effetti curativi provengono dai tannili e dall’acido salicilico (si trova anche nelle foglie ma, in quantità ridotta).
Il salice risulta essere un potente analgesico, antireumatico, antiempirico, antimalarico, ecc. …. L’uso come rimedio naturale risale al millecinquecento a.d presso medici greci, Dioscoride e Galeno ne raccomandavano l’uso per curare l’infiammazione  e le infezioni intestinali, mente Ippocatre ne consigliava l’uso contro febbre e dolori reumatici.
Oggi la più nota sostanza prodotta a partire dall’acido salicilico è l’aspirina. Ma di fatto essa non viene più prodotta utilizzando la pianta ma da sintesi chimica in laboratorio. L’acido salicilico si usa come conservante e nell’industria cosmetica.

 
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